MuseoMix 2016, per la prima volta in Italia: musei aperti, innovativi e accessibili.

Museo Mix è un evento nato in Francia: una maratona creativa di un intero weekend durante il quale

Museo Mix è un evento nato in Francia: una maratona creativa di un intero weekend durante il quale gruppi di lavoro multidisciplinari sviluppano proposte innovative e creano prototipi per un museo – da far testare al pubblico nell’ultima sera.

L’edizione 2016 si è svolta dall’11 al 13 novembre 2016 in contemporanea in 5 nazioni, 15 città e 17 luoghi. Per la prima volta in Italia i protagonisti di MuseoMix Italia sono stati 4 Musei di 4 diverse città: Bologna – al Museo Tolomeo, Faenza – al Museo Carlo Zauli, Ferrara – al Museo Civico del Risorgimento e della Resistenza e Terni – al Caos: Centro Arti Opificio Siri.

Noi siamo stati a Bologna e abbiamo partecipato come esperti audiomaker (QUI i video report di #MuseoMixBo) al mix del Museo Tolomeo, presso l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza e questo timelapse è un breve racconto del movimento creativo dei tre giorni di maratona museale.

Il Museo Tolomeo di Bologna nasce nel gennaio 2015 e la sua collezione si articola in un racconto sulla città di Bologna che si intreccia con la storia dell’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza, fondato nel 1881 con l’obiettivo di lavorare per l’integrazione, la formazione, la riabilitazione e l’autonomia delle persone non vedenti e ipovedenti.

I prototipi realizzati per il museo sono mappe tattili interattive della città di Bologna – che diventano mappe virtuali aperte al contribuito dei visitatori; esperimenti di coinvolgimento di vedenti e non vedenti attraverso la trasposizione del Museo Tolomeo fuori dalla sue mura; guide sonore per vedenti, non vedenti, bambini e anziani, alla scoperta degli ambienti del Museo; una serie di giochi sulla storia e la struttura del codice Braille.

Nel corso del weekend di MuseoMix comunicatori, designer, maker, programmatori informatici, esperti delle collezioni e mediatori culturali lavorano insieme per “mixare” le collezioni dei musei con l’obiettivo di trasformarli in un’officina in cui si progettano e realizzano strumenti innovativi di mediazione, utili a migliorare la fruizione e coinvolgere nuovi pubblici.

Un concentrato di attività che in 72 ore portano da un’idea ad un prototipo: si inizia con una visita al museo e l’individuazione dei filoni tematici sui quali lavorare per raccontare al meglio la collezione del museo, i museomixer si riuniscono in gruppi di lavoro da 6 persone con 6 diverse professionalità e si dedicano allo sviluppo del concept del progetto; dopo la fase di design, i gruppi di lavoro si concentrano sulla realizzazione del prototipo: si costruisce l’oggetto progettato e si attiva la macchina organizzativa per l’installazione nelle sale del museo e l’accoglienza del pubblico, chiamato a testare il tutto nel pomeriggio dell’ultimo giorno.

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